La Corte di giustizia dell’Unione Europea non ha avviato alcuna procedura di infrazione contro l’Italia riguardo il recepimento della direttiva Barnier, delibera che sancisce la liberalizzazione delle attività di collecting nei paesi europei: lo fa sapere, per mezzo di una nota, il Ministro dei beni e delle  attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che ieri, martedì 5 settembre, insieme al Sottosegretario di Stato alle politiche Ue, Sandro Gozi, ha incontrato a Venezia la Commissaria europea per l’economia digitale, Mariya Gabriel.
Oggetto dell’incontro sono stati, inevitabilmente, diritto d’autore e collecting, soprattutto a seguito della lettera che la Direzione Generale dell’Unione ha inviato mesi fa all’Italia chiedendo alcuni chiarimenti sulle modalità di recepimento della direttiva Barnier. La Gabriel ha precisato che, ad avviso della Direzione, la direttiva Barnier può consentire ad altri organismi di gestione collettiva dei diritti d’autore – ossia enti no profit, gestiti dagli stessi autori, come la Siae – di operare nel mercato italiano. Il Governo, nel ribadire la legittimità del proprio operato anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia Ue del febbraio 2014 – e delle contestazioni che ne sono seguite, ha comunque dato la propria disponibilità a proporre al Parlamento una norma che permetta ad altri organismi di gestione collettiva, senza scopo di lucro, di operare in Italia.

 

Per approfondire http://www.rockol.it/news-678125/diritti-d-autore-e-collecting-ue-nessuna-procedura-contro-italia