Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame definitivo un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/26/Ue sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multi-territoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno, ossia la ormai celebre Direttiva Barnier.
Lo rende noto un comunicato del Cdm. Come era chiaro da mesi, non c’è la liberalizzazione spinta e l’apertura del mercato italiano a più società di collecting concorrenti, ma viene fatto salvo il diritto di un cittadino italiano di farsi tutelare de una collecting di un Paese Ue. Secondo l’impostazione del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini (nella foto con il presidente della Siae Filippo Sugar), non viene insomma messa in discussione l’esclusiva di Siae. Nello specifico, il decreto disciplina: l’organizzazione, l’attività e i profili di trasparenza degli organismi di gestione collettiva, stabilendo regole precise sulle attività di riscossione e d’impiego dei proventi; l’obbligo di una relazione di trasparenza annuale; i criteri per la concessione, da parte degli organismi di gestione collettiva, di licenze multi-territoriali per l’esercizio di diritti su opere musicali diffuse su reti online; le funzioni di ispezione e vigilanza dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

 

Per approfondire http://francescoprisco.blog.ilsole24ore.com/2017/03/03/diritto-dautore-il-consiglio-dei-ministri-recepisce-in-via-definitiva-la-direttiva-barnier-resta-lesclusiva-siae/?refresh_ce=1