La corsa all’intelligenza artificiale ha divorato il mercato consumer delle memorie Ram, dello storage SSD NAND e delle GPU interrompendone anche la produzione per convertire gli impianti a lavorazioni più redditizie, senza quelle parti non si può assemblare un PC sulle proprie esigenze personali, è una catena di eventi, senza ram-storage non vendi gli altri (schede madri, cpu, alimentatori, ventole, case pc, monitor, tastiere, mouse, casse acustiche, ecc), i prezzi alle stelle e la speculazione dilagante renderanno l’assemblaggio su misura o la riparazione sempre più costosi e proibitivi, il mercato offrirà per forza nuove macchine con chip saldati ai privati (niente upgrade e riparazione, solo sostituzione prodotto se in garanzia, politica usa e getta ecologica), mentre le aziende dovranno adeguarsi al mercato o sborsare cifre folli per la personalizzazione, sempre che esisteranno ancora i pezzi per farlo, la pressione AI sarà comunque pesante, ormai il treno è lanciato.
L’intelligenza artificiale continua la sua strage, tutto quello che tocca viene stravolto in peggio per gli utenti, le intelligenze amichevoli servono solo a distrarre le masse mostrando un lato simpatico della medaglia, sull’altro ci sono le megalomanie di controllo civile, politico e militare che hanno trovato il loro strumento perfetto (telecamere intelligenti, supercalcoli, spionaggio, ecc), lo scoppio della bolla AI non fermerà il problema, ormai i binari sono tracciati, se fallisce un treno, il prossimo partirà meglio, la produzione mondiale di memorie è ora destinata ai server AI, lasciando le briciole al mercato consumer se avrà ancora senso produrle in futuro, i nuovi impianti andranno sempre a favore delle AI perché sono molto più speculative, il tentativo di recuperare materiale dalla Cina non piace alle potenze occidentali che ne impediranno il percorso naturale, resta comunque sempre il rischio della guerra globale dietro l’angolo, quando la Cina minaccerà seriamente l’egemonia Usa si passerà alla guerra cyber-militare.
Il motivo per cui la RAM e SSD sono diventati quattro/sette volte più costosi è che un’enorme quantità di RAM-SSD non ancora prodotti sono stati ordinati con denaro inesistente per essere installati in DATA CENTER non ancora prodotti o non ancora costruiti, alimentati da infrastrutture che potrebbero non apparire mai, per soddisfare una falsa domanda che in realtà esiste solo per gonfiare le aspettative degli investitori, i bilanci e ottenere profitti matematicamente impossibili, tutto questo si chiama bolla.
L’abbandono da parte di Micron del brand consumer Crucial è solo uno dei tanti tasselli che cadono uno dopo l’altro, tornare indietro è ormai impossibile, la stessa sorte toccherà anche agli altri, meno guadagno = meno interesse industriale, se avete intenzione di creare il vostro ultimo PC assemblato comprate ora i vostri pezzi prima che siano introvabili o proibitivi,  fate i vostri upgrade ora.
Per tutti gli altri normali utenti umani resta la strada di tenere con cura quello che si già si possiede, vecchio, recente, nuovo che sia, allungando il più possibile l’utilizzo in attesa di tempi migliori dando sempre la massima attenzione a quello che si clicca, per macchine che non possono installare Windows 11 o superiore resta la strada di tenersi stretti Windows 10 (non più supportato) ma sempre solido o passare a una distribuzione Linux tipo Linux Mint, Zorin Os, Lubuntu per gli utenti medi di Windows che non conoscono il mondo Linux, si possono resuscitare i vecchi PC a 64 bit dal 2012 ad oggi (anche quelli abbandonati in soffitta se ancora funzionanti), per i più antichi conviene usare Antix o MX Linux Fluxbox disponibili anche a 32 bit, sistemi operativi che devono essere ultraleggeri, stabili e aggiornabili.
Quando Jensen Huang di NVIDIA parla di AI Factories, non intende datacenter ma cervelli AI per i robot umanoidi reali e funzionanti che già ballano, parlano, interagiscono e combattono, questo è il futuro profetizzato nei famosi film di fantascienza, una super AI che controlla i robot umanoidi, praticamente la trama di Terminator.
Il mondo gaming dovrà standardizzarsi sulle piattaforme online che richiedono meno risorse hardware, anche una scheda video integrata con un banale monitor a 60 hz permetteranno di giocare dignitosamente alla maggior parte dei titoli, chi avrà una GPU più potente configurerà meglio i giochi, anche le famose console da gaming devono fare i conti con il mercato, tutti i prezzi all’utente finale sono destinati a salire in qualunque ambito informatico, dalla console per videogiochi, ai PC fino agli smartphone, con tutti gli accessori annessi e connessi, i pc desktop verranno sostituiti da computer terminali di bassa o media potenza collegati a servizi AI Cloud online a pagamento.
L’AI tocca anche il settore software e sistemi operativi, se l’AI può fare ciò che fanno le piattaforme software potendo quindi sostituirle come gli esseri umani, a che cosa servono ancora le piattaforme e i sistemi operativi? basta un hardware base con una AI locale per fare quasi tutto, collegando i puntini prende forma uno scenario da Armageddon fantascientifico, che appare scollegato dalla realtà delle imprese, gli investitori stanno guarendo dalla febbre AI e spostano i capitali verso i settori ciclici e produttivi più legati all’economia reale, alcune aziende ne usciranno rafforzate, altre faticheranno a difendere la propria posizione, l’integrazione delle AI deciderà la fine o la continuazione.