Quanto costa, in termini di investimenti, l’affermazione di un artista sui mercati internazionali? Dai 500mila ai 2 milioni di dollari. Lo rivela il report «Investing in Music 2016», curato insieme da Ifpi e Win per descrivere nel dettaglio i processi che stanno dietro a un progetto discografico con particolare riferimento agli interventi richiesti in termini di investimento e capacità di sviluppo. Uno studio, oggi pubblicato da Fimi in versione italiana (nella foto)), che rivela che nel 2015 l’industria discografica globale ha investito 4,5 miliardi di dollari, ossia il 27% dei propri ricavi. Ne esce fuori che le etichette si accollano dai 50mila ai 350mila dollari per l’anticipo, dai 150mila ai 500mila dollari per costi di registrazione, dai 25mila ai 300mila per costi di produzione video, dai 50mila ai 150mila per il supporto del tour, dai 200mila ai 700mila per il marketing e la promozione. In particolare, gli anticipi sono pagati comunemente agli artisti per permettere loro di concentrarsi sulla scrittura, le prove e le registrazioni. Sono recuperabili in proporzione alle royalty future, ma solo dopo aver raggiunto un certo livello di ricavi. Le aziende si assumono pertanto un rischio in un mercato molto competitivo. I costi di registrazione possono variare largamente tra artisti differenti e raggiungere il picco di 500mila dollari per progetti con produttori e musicisti molto ricercati. Le nuove release comportano ormai una produzione video. I costi variano largamente dai 10mila dollari di una piccola produzione ai 500mila dollari per i progetti più importanti. Le etichette in molti casi offrono supporto per i tour dei loro artisti. Nell’epoca dello streaming un artista può stare in tour per periodi molto lunghi avendo pertanto bisogno di fondi economici importanti che spesso sono le case discografiche ad assorbire.

 

Per approfondire http://francescoprisco.blog.ilsole24ore.com/2016/12/20/lanci-un-progetto-discografico-internazionale-ti-servono-almeno-500mila-dollari/