È chiaro da tempo che la partita per tutti gli artisti, gli autori e i creativi in ambito musicale si gioca a livello internazionale. La vera sfida, infatti, è il mercato unico digitale – dominato dai grandi player – che rappresenta certamente un’opportunità ma anche il rischio che non sia riconosciuto il giusto valore al vostro lavoro.
Da qualche tempo si parla della Direttiva Barnier, approvata dal Parlamento Europeo nel 2014 e recepita dal Governo italiano lo scorso mese di marzo.
La Direttiva, che prende il nome dal suo promotore, il commissario UE al mercato interno Michel Barnier, regolamenta la gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e la concessione di licenze multi-territoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online del mercato interno.

 

Ma sostanzialmente, per gli autori e gli editori, che riflessi ha la Direttiva visto che disciplina la vita e il funzionamento delle collecting europee come SIAE? E perché il suo recepimento in Italia ha suscitato grande dibattito?

 

Il nostro undicesimo episodio con i quesiti dei lettori-artisti è rivolto a chiarire i veri obbiettivi di questa importante riforma e come SIAE si è mossa da tempo per adeguarsi alla normativa e risultare sempre più competitiva a livello europeo.
L’intento del legislatore UE è stato quello di armonizzare e rendere il più possibile omogenee le regole dei vari Paesi, prevedendo anche un sistema di aggregazione – non frammentazione – tra collecting europee in modo da facilitare l’operatività delle piattaforme digitali che utilizzano repertori tutelati. A tale scopo una parte della Direttiva è dedicata alle norme da rispettare nella concessione di licenze multi-territoriali per la musica online.
SIAE si è resa perfettamente coerente con la normativa europea. La Società infatti è senza scopo di lucro e controllata dai propri membri; i propri associati partecipano al processo decisionale; SIAE non opera alcuna discriminazione nei confronti dei titolari di diritti, sia gestiti direttamente che attraverso accordi di rappresentanza con le altre collecting estere; la Società è in grado di concedere licenze multi-territoriali, ovvero strumento di one stop shop di offerta legale di contenuti; ripartisce regolarmente i proventi agli aventi diritto in modo quanto più possibile analitico e fornisce con regolarità ai propri associati tutte le informazioni sulle utilizzazioni; pubblica sul proprio sito web lo Statuto, il bilancio d’esercizio, la relazione di trasparenza annuale, le condizioni di adesione, i contratti standard per la concessione di licenze e le tariffe applicabili.

 

Per approfondire https://www.rockol.it/news-676189/siae-faq-puntata-12-licenze-multi-territoriali-direttiva-barnier