Per un mondo che va da una parte – dalla capitale degli Stati Unitifino al Regno Unitopassando anche per l’Italia – c’è una piccola fetta di America che ha deciso di andare decisamente controtendenza: in Virginia un rappresentante repubblicano della locale camera dei delegati, Dave Albo, ha presentato una proposta di legge – il Ticket Resale Rights Act – che promette di spianare la strada alle attività di secondary ticketing.
La crociata di Albo è cominciata quando una vacanza con la famiglia si è messa in mezzo tra lui e un concerto degli Iron Maiden, una delle sue band preferite: nonostante i tentativi di vendere i biglietti che aveva già acquistato – due al prezzo di duecento dollari l’uno, tramandano le cronache – le ristrizioni antispeculazione imposte da Ticketmaster, l’operatore primario al quale era stata affidata la distribuzione sul mercato, gli impedirono di rivendere i tagliandi.
Convinto che le limitazioni alla rivendita – nel suo caso, applicate direttamente da Ticketmaster e dall’organizzatore del concerto in virtù della classificazione deluxe dei titoli d’ingresso acquistati – rappresentino un’illegale limitazione della libertà del cliente, Albo non si è perso d’animo e ha presentato la sua mozione pro-secondary ticketing.

 

Per approfondire http://www.rockol.it/news-670156/usa-virginia-c-e-proposta-legge-pro-secondary-ticketing