L’asse Italia-Francia per la salvaguardia della territorialità del diritto d’autore piace alla Siae, la storica società di collecting italiana che, grazie all’ultimo decreto di recepimento della Direttiva Barnier, ha conservato l’esclusiva sul mercato italiano. Ci mette la faccia Filippo Sugar (nella foto con il ministro Franceschini), presidente della società autori ed editori: «La dichiarazione congiunta – commenta – sul diritto d’autore firmata ieri dal ministro dei Beni, delle attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dal ministro della Cultura e della Comunicazione della Repubblica francese, Audrey Azoulay,  rappresenta un passo importantissimo a conferma che l’industria della cultura e della creatività è strategica per il nostro Paese, ribadendo il principio della territorialità del diritto d’autore come fattore imprescindibile per la diffusione e la tutela di tutti i repertori autoriali. – L’impegno dei due Paesi evidenzia non solo come  la  riforma debba essere parte integrante di una autentica strategia europea di valorizzazione dei contenuti creativi e degli autori nell’era digitale, ma è in linea con la lettera promossa da Siae e sottoscritta dalle diverse associazioni di categoria, consegnata proprio al ministro Franceschini lo scorso mese di gennaio in occasione della seconda edizione di Italia Creativa.
Siae e le associazioni di tutti i settori di Italia Creativa hanno chiesto al Governo attenzione e  particolare sostegno nella difesa dell’intera filiera dalle concrete minacce allo sviluppo e nella protezione dei diritti degli autori dei contenuti creativi e culturali in Europa nella proposta di “Direttiva Copyright”. L’accordo siglato dal Mibact con il ministro della Cultura francese è un passo fondamentale per una sfida che, a livello europeo, rappresenta sette milioni di lavoratori, che operano nelle industrie creative e culturali e che necessitano – conclude Sugar – di particolare attenzione e tutela».
C’è il plauso anche di Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura: «Apprezziamo molto questa dichiarazione perché mette al centro della discussione intorno al Mercato Unico Digitale la centralità dell’industria creativa e l’importanza per i due Paesi di difendere la proprietà intellettuale quale leva strategica per rilanciare e valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale. Un capitale fatto di imprese, autori, creativi che arricchiscono il nostro continente a livello socio-economico e promuovono – dice ancora Polillo – la nostra diversità culturale».

 

Per approfondire http://francescoprisco.blog.ilsole24ore.com/2017/05/03/territorialita-del-diritto-dautore-siae-applaude-lasse-italia-francia-scelta-strategica/